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F1AC, De Salvo e Fast&Aged campioni

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Lunedì 11 Giugno, in quel di Barcellona, si è concluso il F1AC Championship, campionato che ha regalato grandissime emozioni a tutti coloro che ne hanno seguito con interesse e passione tutto lo svolgimento. Il Gran Premio spagnolo, ha regalato come sempre spettacolo ed entusiasmo agli spettatori, ma è servito anche e soprattutto a decretare i vincitori, vista la grande incertezza fino a questa ultima tappa di campionato.

La sessione di qualifica a giro secco ha regalato la seconda pole position, in questo campionato, a Bruno Compagnone, con un tempo di 1:13:506, precedendo De Salvo di 2 decimi. Terzo tempo per Masetti, affiancato da uno Schettino in grande forma. Dietro di loro, Di Stefano apre la terza fila dello schieramento, con al suo fianco Spitaleri. Settima posizione in griglia per Cutolo. Con un’ottima prestazione, Brandani conquista l’ottava posizione. Chiudono la top ten Cecalupo e Sciurti. Se in ottica piloti, la classifica sembra delineata, a meno di sorprese, in ottica team è tutto ancora aperto. I piloti lo sanno e sentono su di loro la pressione, la responsabilità di non poter sbagliare e la consapevolezza di poter raggiungere un obbiettivo stagionale molto importante, per alcuni anche insperato alla vigilia del campionato. I secondi scorrono, l’adrenalina sale, i semafori si accendono: uno, due, tre, quattro, cinque, sei. Si spengono, via. Scatta l’ultimo Gran Premio del F1AC Championship, prima curva molto difficile, ma nessuno riporta danni importanti. Solo Schettino, che partiva quarto, viene risucchiato dopo un lieve contatto in curva 2, ritrovandosi nella pancia del gruppone. Virzì, che partiva dal fondo dello schieramento, dopo 6 giri è già ottavo. Proprio nel corso del sesto giro, si ritira Cutolo, dopo aver impattato il muretto in uscita dalla Europcar. Nelle prime quattro posizioni, Compagnone, De Salvo, Masetti e Di Stefano lottano a suon di giri veloci, mettendosi pressione giro dopo giro. Nel corso dell’undicesimo giro, però, Masetti saluta la compagnia, andando lungo a La Caixa e perdendo secondi importanti, confermando il periodo non eccezionale del simdriver bolognese. Dopo il primo valzer dei pit stop, tutto il gruppo risulta un po' sgranato, senza particolari lotte, fino a quando si compone un trenino infernale, formato da Cecalupo, Tafel, Virzì, Schettino e Spitaleri. Ne scaturisce una lotta a tratti anche molto pericolosa, ma corretta, con sorpassi e contro sorpassi mozzafiato. Il pubblico sugli spalti e quello da casa ringraziano sentitamente. Durante la seconda finestra dei pit stop, Schettino prova l’undercat sul gruppone, ma non guadagna nessuna posizione. Cecalupo e Virzì, invece, provano l’overcat, fermandosi rispettivamente un giro e tre giri dopo rispetto a Spitaleri e Tafel. Allungare gli stint, per i piloti del Rivetto Racing Team, permette loro di uscire dai box con margine di sicurezza, con Virzì che guadagna ai box anche la posizione sul proprio compagno di squadra. Masetti, nel corso del 54esimo giro, commette l’ennesimo svarione, impattando il muretto alla Repsol, dovendosi fermare per riparare i danni, senza però perdere posizioni. Negli ultimi 4 giri, quanto tutto sembrava essere in ghiaccio, ecco che Masetti commette un altro errore, perdendo la posizione su Virzì, che guadagna così la quarta posizione, con alle spalle proprio Masetti. Compagnone, negli ultimissimi giri, perde tanto su De Salvo, con quest’ultimo che lo scavalca a 3 giri dal termine. Il TM del Fast&Aged, sembra accontentarsi del secondo posto, non volendosi più prendere rischi ma, nel corso dell’ultimo giro, anche il pilota dell’ A.K.R. team commette un errore, concludendo la corsa in seconda posizione e regalando la vittoria a Compagnone. Un’ottimo terzo posto per Di Stefano, autore di una gara solida e costante. Sesta posizione per Cecalupo, che riesce a concludere la gara davanti a Tafel. Ottava posizione per un deluso Schettino, che avrebbe sperato in un risultato migliore. Nona posizione per Spitaleri, che precede Sciurti, alla sua prima apparizione in top ten sotto la bandiera a scacchi. Si laurea quindi campione del F1AC Championship, con 4 vittorie, 3 pole position e 4 giri veloci, Giovanni De Salvo, con 469 punti, davanti a Massimo Masetti con 447 punti e un sorprendente Pietro Schettino con 402 punti. Sul fronte team, trionfo in rimonta per il Fast&Aged con 739 punti, che precede un inaspettato Rivetto Racing Team, secondo, con 711 punti e il NervoSputnik Motors con 683 punti, terzo. Cala dunque il sipario su questo spettacolare campionato, che ha decretato conferme, bocciature e novità, sia per piloti che per team. Un ringraziamento, da parte dello staff di Ac-italy, va a tutti coloro che hanno preso parte alla competizione, portando a termine con passione e serietà l’impegno preso. Un ulteriore ringraziamento va allo staff di SRZTV per le impeccabili telecronache e a tutto il pubblico che ha seguito il F1AC Championship.


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